martedì 2 febbraio 2010

Lisa Smith Il potere

Cassie non è più la ragazza timida e insicura che è riuscita a farsi accettare all'interno del Circolo delle Streghe, è cresciuta. Ha dovuto affrontare sfide e pericoli, ha visto morire giovani studenti come lei, è stata costretta ad accettare il tradimento e l'inganno. E, soprattutto, ha dovuto rinunciare all'amore per Adam, in nome della fedeltà e dell'amicizia che la lega a Diana, la leader del gruppo. Ma Faye, la strega accecata dalla sete di potere, sa tutto e ricatta Cassie. Dopo averla costretta a rubare un misterioso teschio, la coinvolge nelle sue infide macchinazioni. Ma il male ha anche un altro volto: i pericoli sono ovunque, e qualcuno sa molte, troppe cose sul Circolo. Più di quante ne sappiano le streghe stesse. Tra vecchie rivalità, nuove minacce e, forse, un nuovo amore, Cassie deve essere pronta a lottare per la sopravvivenza delle streghe di New Salem.

Giorgio Pasotti Dentro un mondo nuovo

"Che pensassero quello che volevano. Per me valeva la pena provare altro. Avevo studiato Wushu per quindici anni, era la mia passione, sentivo di dover continuare." Invece di intrupparsi in un treno Bergamo-Milano alla ricerca di una laurea o di un lavoro, il diciannovenne Pasotti decide di mettere alla prova il suo titolo di campione nazionale di Wushu, antica disciplina orientale, nel modo più spettacolare, iscrivendosi all'Università di Educazione Fisica di Pechino, roccaforte del sapere tradizionale della Cina. L'impatto con la Cina degli anni Novanta, ancora chiusa nella miseria diffusa del comunismo reale, è un calcio in faccia, ma si rivela la prima lezione di un addestramento, fisico e dell'anima, durato tre anni. Lo studente Pasotti si fa forza e comincia a seguire le lezioni di mandarino, medicina e Wushu. Nel giro di qualche mese adatta il suo bioritmo alla vita studentesca cinese sveglia alle 5.30 e luci spente alle 21.30, bagno alla turca e docce ghiacciate - nel mezzo di allenamenti durissimi e studio intenso. In quegli anni di isolamento marziale vivrà la trasformazione da ragazzino a maestro d'armi, conseguendo l'accesso all'Elite Class di Wushu e conquistando alcuni trofei sportivi in terra cinese. Ma non ci sono solo tè verde e muscoli in questo libro. Ci sono tante piccole storie di amicizia, amore e sesso, e l'occasione che gli aprirà gli occhi sul suo futuro professionale.

Ted Dekker Adamo

Daniel Clark, psicologo comportamentale, cacciatore di assassini tra i più pericolosi degli Stati Uniti, è ossessionato da Eve, un serial killer chiamato così per l'enigmatico messaggio che lascia sulle sue vittime: ha ucciso 16 donne ed è sempre riuscito a evitare le trappole della polizia, sottraendosi ad ogni profilo e schema interpretativo di Daniel. Dopo anni di ricerche, alle quali ha sacrificato tutto, compreso il suo matrimonio e la custodia della figlia, Clark riesce, alla sparizione della diciassettesima ragazza, ad individuare il nascondiglio di Eve. Ma l'assassino sa di essere inseguito e, dopo avere per un attimo rivelato il proprio volto al suo inseguitore, gli spara. Ridotto in fin di vita, Daniel viene rianimato dalla sua compagna Lori, dopo venti minuti di morte apparente. Al risveglio ha dimenticato il volto di Eve, ma è deciso a ricordarlo con ogni mezzo.

Berlusconario

Alcune barzellette storiche cominciavano: "C'è un italiano, un francese e un tedesco..."? C'è una data, però, in cui cambia tutto. È il 26 gennaio del 1994 quando "scende in campo" Silvio Berlusconi. È nata una stella, e in Europa, da quel momento in poi, le barzellette nei Paesi membri cominciano così: "C'è Berlusconi, un francese e un tedesco...". Il più delle volte, però, non si tratta di battute ma di storie realmente accadute: gaffe che nemmeno il migliore dei reality show sarebbe riuscito a creare in studio. Dal kapò affibbiato a Martin Schulz a Strasburgo prima di definire tutti i parlamentari europei "turisti della democrazia", ai più recenti apprezzamenti sull'abbronzatura del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Una tragicomica antologia di tutte le gaffe di Silvio Berlusconi, in un esilarante quanto sconsolante viaggio nella politica degradata a reality, in cui a contare non sono più le idee, i concetti, le parole e i fatti, soprattutto, ma gli attacchi personali, i duelli all'ultimo sangue, in una gara senza più regole in cui vince chi la dice più grossa. (Prefazione di Marco Travaglio)

Bégaudeau François Verso la dolcezza

"A trentacinque anni arrivò il momento di diventare uomo". Inizia così la storia di Jules, giornalista sportivo, e precario in amore come in ogni altra cosa della vita. Siamo a Parigi nel 2006, alla vigilia delle elezioni presidenziali che vedranno la vittoria di Sarkozy, e ai brevi episodi della vita di Jules si intrecciano le analoghe esperienze fallimentari del suo giro di amici. Storie di sesso e (talvolta) sentimento, tutte destinate al fallimento e mai così romantiche da lasciar sperare in un futuro di coppia. Alla fine emerge un catalogo di tutte le donne che Jules ha incontrato, rimorchiato, corteggiato, sedotto, lasciato. Tutte storie senza strascichi, senza coinvolgimenti sentimentali. Fino all'incontro con Jeanne, che forse Jules ama più delle altre ma che comunque non riesce a decidere di conquistare.

Sergio De Santis Nostalgia della ruggine

Una ridicola scusa: tornare nella città da cui è partito tanti anni prima per vendere un insignificante appartamento in un quartiere caotico e popolare, rimasto libero dopo la morte del padre. Davide è un uomo d'affari cresciuto alla scuola dell'utile e della spietatezza. Scende da un aereo per salire su un altro, non ha amici ma ha avuto molte donne, e ogni suo spostamento è organizzato da un'efficientissima segretaria scozzese. I suoi tempi sono scanditi, i sentimenti azzerati. Tutta la sua vita si è ispirata all'esempio e al culto di un eroe spregiudicato e ambiguo: Alcibiade, il politico greco maestro di seduzioni e di inganni. Calcolatore, affascinante, un uomo che ha costretto, da sempre, gli storici su due sponde opposte, quelli che lo considerano uno statista brillante ma troppo furbo, quelli per cui è stato un cinico traditore. Ma perché un uomo come Davide è tornato a farsi inghiottire da una città che sembra completamente all'opposto dei valori, o dei disvalori, che hanno da sempre orientato le sue scelte? Una città stremata dalla vitalità mortale di barbari la cui violenza poggia sulla debolezza, la cui aggressività è l'esorcismo di un'inferiorità ancestrale, patita nella loro esistenza come in quella dei loro padri. È Napoli questa città, anche se Sergio De Santis non la nomina mai, come se il solo evocarla esplicitamente avesse il potere nefasto di addolcire i toni, oppure, al contrario, di incanalare il racconto nei binari di un prevedibile pathos o di un altrettanto prevedibile orrore.

MariaVenturi La vita senza me

ally arriva poco più che ventenne a cercare lavoro in un lussuoso ristorante e piano-bar alla periferia di Roma, e dopo sei anni i proprietari si domandano come mai una ragazza così bella e brillante si accontenti di fare la guardarobiera. Oliviero ha 38 anni, ha trasformato la piccola industria ereditata del padre e si è buttato nel lavoro per non pensare alla sua vita sentimentale. Nel passato di entrambi ci sono errori, dolori, figli perduti da salvare e riconquistare. Solo nell’amore che divampa, irresistibile, troveranno il coraggio e la capacità di rinascere. Due anime in fuga da un passato tormentato, un uomo e una donna capaci di trovare nell’amore e nell’appoggio reciproci la forza di ricominciare da capo una nuova vita. Insieme.

Bernard Cornwell L'arciere di Azincourt

Ad Azincourt il 25 ottobre 1415 ebbe luogo una delle battaglie più famose mai combattute nella storia, all'interno della guerra dei Cent'anni, una battaglia che vide la clamorosa vittoria di Enrico V e del suo esercito contro i francesi, nettamente superiori per numero. Tra gli arcieri inglesi c'era Nicholas Hook... Questa è la sua storia.

Banana Yoshimoto Delfini

Kimiko, giovane scrittrice di romanzi rosa, esce con Goro, che convive con Yukiko, una lontana parente molto più grande di lui. Una sera, dopo una visita all’acquario di Tokyo a vedere i delfini, Kimiko fa l’amore con Goro, ma capisce che la loro storia non ha futuro. Temendo di legarsi troppo a lui, decide allora di abbandonare Tokyo. Nel tempio vicino al mare in cui trova rifugio, conosce Mami, una ragazza con doti soprannaturali, e da lei viene a sapere di essere incinta. Kimiko contatta Goro per chiedergli di riconoscere il bambino, senza però pretendere né di essere sposata, né tantomeno che lasci Yukiko. In attesa della nascita della piccola Akake, la gravidanza di Kimiko è scandita da un sogno ricorrente: delfini che nuotano nell’acqua.

Alessandro D'avenia Bianca come il latte...

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.